Le attività didattiche



Le attività didattiche che offre il Parco sono tutte legate alle scoperte effettuate nel sito e, pertanto, strettamente connesse ai dati di scavo e alle discipline implicate nel loro studio (archeologia, archeozoologia, archeobotanica, archeologia sperimentale, ecc). Gli operatori didattici del parco vengono costantemente aggiornati dagli archeologi e dai ricercatori dell’Università di Milano sui risultati degli scavi in corso oltre che formati da archeologi sperimentatori sulle tecniche di produzione antiche. Ogni laboratorio è introdotto da una visita al parco e alla Casa dei Pesi da Telaio. Nei periodi di apertura dello scavo è possibile assistere anche al lavoro sul campo degli archeologi, al lavaggio, all’inventariazione e ad un primo restauro dei materiali rinvenuti. Segue l’attività pratica con produzione di oggetti che rimangono ai partecipanti.

I laboratori didattici per le classi della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado hanno una durata massima prevista di 3 ore (1 ora circa di visita + 2 ore di attività), mentre le attività didattiche della scuola dell'infanzia prevedono una durata massima di 2 ore e mezza comprensiva della visita alla Casa dei Pesi da Telaio. Per l’attivazione dei laboratori è richiesto un numero minimo di 18 partecipanti e un numero massimo di 28. In caso di numeri eccedenti o non sufficienti si chiede gentilmente di contattare il parco. I laboratori all’aperto, in caso di maltempo, potrebbero essere sostituiti con “L’arte del vasaio”, “Trame del passato” o “Segni etruschi”. Al momento della prenotazione è possibile indicare l’eventuale laboratorio sostitutivo desiderato.


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Didattica scuola primaria e secondaria
Didattica scuola infanzia
Modalità per la prenotazione (Vedi anche in "Orari e servizi")
Scheda per la prenotazione laboratorio (Vedi anche in "Orari e servizi")
Scheda per la prenotazione laboratorio (Vedi anche in "Orari e servizi")


Segni etruschi


Che fine fanno i cocci una volta raccolti? Passano nelle mani dei restauratori che con grande pazienza ricompongono vasi dalle forme svariate. E qualche volta hanno anche delle sorprese come la scoperta di iscrizioni lasciate dal proprietario dell’oggetto. È il caso di diversi vasi etruschi che recano iscrizioni incise. Saranno i ragazzi stavolta a farei restauratori provando a ricomporre un puzzle di frammenti di ceramica.

Il laboratorio si sofferma sulla fase di raccolta e primo restauro delle ceramiche dopo lo scavo. Al Forcello, però, capita di trovare anche brevi iscrizioni in etrusco che raccontano qualcosa in più degli abitanti del sito, come le ciotole della Casa dei Velna...