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ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE
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La decisione di intraprendere uno scavo archeologico nel sito del Forcello è seguita alla verifica dell’importanza storica dell’area e della potenza della stratigrafia del deposito sottostante. Solo dopo alcune indagini di superficie e non invasive, si è proceduto con lo scavo, condotto applicando il metodo stratigrafico.

La stratificazione del Forcello è molto complessa, in quanto la frequentazione del sito è durata circa 160 anni, producendo un potente deposito archeologico costituito dal susseguirsi di livelli di costruzione, distruzione e bonifica. Le indagini condotte dall’Università degli Studi di Milano, sotto la direzione del prof Raffaele C. de Marinis, dal 1988 al 1993 e dal 1998 ad oggi hanno mirato ad una migliore comprensione del susseguirsi delle fasi insediative.

L’orientamento ricorrente delle abitazioni portate alla luce e la loro disposizione parallela al terrapieno e all’asse viario, ha fatto ipotizzare che l’abitato avesse un impianto urbanistico a schema ortogonale, del tutto simile a quello di altri centri dell’Etruria padana, come ad esempio Marzabotto: un perimetro, un reticolato stradale che suddivide lo spazio in regioni (o insulae), abitazioni e officine ed altre infrastrutture. Il problema principale nella lettura della stratigrafia del Forcello consiste nel materiale utilizzato per la costruzione degli edifici. Questi, infatti, in mancanza di materiale lapideo nei dintorni, sono stati edificati con materiale deperibile, che, in seguito al collasso naturale o ad episodi catastrofici, ha subito forte degrado, lasciando nella stratificazione evidenze di difficile lettura.

Le ricerche, ormai prossime al raggiungimento dei livelli sterili e quindi al momento della fondazione del Forcello, hanno permesso di individuare finora almeno nove fasi insediative, articolate in qualche caso in diverse sottofasi. Esse ci raccontano, almeno per l’area indagata, l’articolato susseguirsi di attività domestiche, attività artigianali ed eventi catastrofici, che hanno caratterizzato la vita di un abitato etrusco di VI-V secolo a.C.


Parco Archeologico del Forcello, SS 413 Via Valle, San Biagio di Bagnolo San Vito, Mantova
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